Due pedalate tra Pieve e Budrio sulla ciclo-trasversale di pianura

Un giro tra Pieve di Cento, Castello d’Argile, Argelato, San Giorgio di Piano, Bentivoglio, San Marino di Bentivoglio, Ca’ de Fabbri e Budrio lontano dalle macchine


Dopo aver incontrato negli ultimi anni sulla trasversale di pianura dei cicloturisti tra cui anche degli stranieri sfiorati da camion ed auto, ho pensato a questo progetto che ha come obbiettivo il collegamento dei seguenti comuni:

Pieve di Cento, Castello d’Argile, Argelato, San Giorgio di Piano, Bentivoglio ,San Marino di Bentivoglio, Ca’ de Fabbri e Budrio, con un itinerario che prevede l’utilizzo in buona parte delle piste ciclabili esistenti e di strade minori non trafficate.

Tra l’altro, a Pieve di Cento esiste un ulteriore possibile collegamento con la ciclabile Lungo Reno che può essere utilizzata poi per andare fino a Sant’Agostino, San Carlo ed al Canale Napoleonico con il quale dopo circa Km 25 si raggiunge la ciclabile più importante d’Italia la DESTRA PO. Il progetto della ciclo-trasversale di pianura ha già circa 15 km di piste ciclabili realizzate e sarebbero sufficienti piccoli interventi di collegamento per avere fruibile l’intero itinerario da Pieve di Cento a San Marino di Bentivoglio; senza considerare che una volta realizzata potrebbe diventare un’arteria principale da cui si dipartono le altre ciclabili già esistenti, per esempio quella che da San Giorgio di Piano attraverso Funo va Castelmaggiore.



Dalla piazza di Pieve di Cento si prende via Rusticana fino alla pista ciclabile protetta di via Provinciale Nord e si entra in centro a Castel d’Argile alla cui rotonda si prende la ciclabile di via Provinciale Sud fino a Volta Reno, da qui si percorrono alcune strade secondarie (via San Donnino, via Ronchi, via Bonaccorsi, via Gozzadina, via Macero) fino alla ciclabile di Argelato e successivamente quella per San Giorgio di Piano. Una volta raggiunto San Giorgio di Piano si percorrono sia la ciclabile che strade secondarie (via Gnudi, Via Matteotti ,attraversare la piazza ed il sottopasso) per poi percorrere quella che conduce a Bentivoglio e qui ci si può immettere sulla nuova ciclabile Argelli fino a San Marino di Bentivoglio. Usciti dalla frazione si prende via Saletto poi via Barche e si arriva a Ca’de Fabbri e da qui alla Pieve di Budrio l’itinerario è composto da strade secondarie anche sterrate quasi in totale assenza di traffico. Seguendo in sequenza le vie Chiesa, Ronchi, Pilastrino, Armarolo, Luzzo, Pozzo, Passo Pecore, Canta Poiana, Zenone, Fornace e Manganone si arriva al ponte della Riccardina e infine attraverso via Pieve si arriva alla Pieve di Budrio. Mi piace sottolineare che questo itinerario è utilizzabile sia in chiave cicloturistica, per visitare le risorse artistiche e naturalistiche dei vari comuni, come il museo MAGI’900 di Pieve di Cento o Villa Beatrice di Argelato nonché Villa Smeraldi di San Marino di Bentivoglio, le varie oasi protette e le aziende agrituristiche sparse sul territorio, ma questo percorso rappresenta anche semplicemente una alternativa all’auto nei collegamenti tra un comune ed un altro.




- Valerio,


presidente dell'associazione i Pedalalenta e cercatore di vie della pianura.

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